Tutto come previsto. Divertimento, risate e tanti colpi di laser.

Notte speciale per il Varese, che  ha sfidato la Varesina, squadra che milita in Eccellenza, al Laser Game Xcalibur di Castiglione Olona. Un gioco, e non solo, come tiene a ribadire l’ideatore Marco Barbaglia, sottolineando come si tratti di una vera e propria attività sportiva; ed è proprio così, la grande arena, su più livelli, sembra un labirinto, in cui nascondersi e andare a caccia degli avversari per colpirli con la pistola laser che viene consegnata ad ogni giocatore.

Fascino e strategia, per un’attività innovativa, da provare per divertirsi e sfidarsi a squadre, come hanno fatto i biancorossi, che hanno perso di misura la sfida con i “rivali” di Venegono.

Grazie al preciso sistema di elaborazione e analisi dei dati è stato possibile, inoltre, verificare chi sono i “killer più spietati”, i peggiori tiratori e i giocatori più “cattivi”. Il tiratore più preciso del Varese è stato Rojas, con una percentuale di realizzazione del 11%, rispetto alla media dell’8% degli altri; la precisione è anche il punto di forza di Perucchini e Petkovic, con percentuali molto alte, ma pochi colpi effettuati: per la serie “pochi ma buoni”.

Agli spietati, si affiancano gli “scatenati”: stiamo parlando di Simic, che ha sparato ben 2364 colpi, rispetto ad una media di 1200 colpi sparati dai compagni. Dietro di lui La Gorga e Falcone, che sfiorano i 1800 colpi.

Preciso e spietato anche il nuovo acquisto Jakimosvki, con il 9% di colpi andati a segno per un totale di 1149 di tiri andati a bersaglio.

 

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