Intervista a Marco Reguzzoni, fondatore e presidente del Parco e Museo del Volo “Volandia”, in occasione della serata in memoria di Francesco Ogliari.

Servizio a cura di Chiara Bortot.

A Volandia il sogno di Francesco Ogliari continua a vivere

Francesco Ogliari (1931-2009) per 25 anni ha presieduto il Museo nazionale della scienza e della tecnica di Milano ed ha scritto una “Storia dei trasporti” in ottanta volumi.

Avvocato, dottore di filosofia e diritto canonico, professore di storia dei trasporti, ha ricevuto numerose onorificenze per la propria attività culturale. Molti l’hanno conosciuto per il Museo dei trasporti di Ranco, da lui fondato nel 1954. Oggi Volandia (Parco e museo del volo) vuole rendere omaggio a questa grande figura: “È un omaggio dovuto e sentito – ha detto Marco Reguzzoni, presidente della Fondazione Museo dell’Aeronautica – quello che abbiamo organizzato in ricordo di Francesco Ogliari, ‘padre’ del Museo di Ranco, nato dal suo amore più che quarantennale per il mondo dei trasporti. Una persona alla quale il nostro territorio deve molto e che Volandia intende onorare portando avanti il suo sogno”.

Reguzzoni annuncia l’evento “Serata in memoria di Francesco Ogliari” in programma sabato 26 ottobre alle ore 19 al Parco e Museo del Volo, durante il quale verrà illustrato il progetto “Museo Volandia-Ogliari” che prevede il trasferimento della collezione di Ranco nei padiglioni delle ex officine Caproni di Vizzola Ticino.

Oltre ai figli, Giacomo e Maria Rachele Ogliari, è prevista la partecipazione del presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, che patrocina l’evento. Ad aprire la serata il taglio del nastro della nuova area simulatori allestita nel primo padiglione e a seguire un “volo” sul simulatore professionale di Air Vergiate. Una bellissima occasione per provare le emozioni che vivono i futuri piloti.

La serata di sabato sarà anche l’occasione per lanciare una raccolta contributi in favore dell’Associazione “Amici di Volandia” per il restauro del velivolo Fiat G 46, un gioiello dell’aviazione italiana che presto potrà far bella mostra di sé nella collezione del museo.

FONTE: Ilgiornale.it

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